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venerdì 23 dicembre 2011

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A quasi un mese dall'ultimo post torno a dedicarmi al mio blog ... chiedo scusa a tutti i miei lettori ma le scadenze lavorative di fine anno e le attività Re.BITtiane (preparatevi ad un numero galattico) mi hanno sottratto il poco tempo libero a disposizione. Poco male visto che ho deciso di fare un ritorno con il botto parlandovi di uno dei giochi che più mi ha appassionato e divertito quando il tempo libero ancora non era un lusso.
 In questo periodo si fa un gran parlare di Moretti (Maurizio non Nanni), amministratore delegato delle ferrovie dello stato (o Trenitalia come si chiama oggi), per alcune sue scelte alquanto discutibili ... vedendo i servizi televisivi fa impressione constatare in che condizioni viaggiano i pendolari mentre sul Freccia Rossa il problema più grande è quello di perdere la connessione Wi-Fi. Spero mi vogliate perdonare questa introduzione polemica ma sono stato pendolare per molto tempo quando i treni facevano tutti ribrezzo ... ora la crescete condizione di diseguaglianza fa montare un po' di rabbia ... mah ... meglio andare avanti.

Se da piccoli non sognavate di fare l'astronauta, il calciatore o il dottore ma la vostra aspirazione era quella di divenire un magnate delle ferrovie, se vi scandalizzavate davanti alle liquidazioni spaventose che i dirigenti di FS si intascavano come ricompensa per avere sfasciato un'azienda, se fare soldi ma anche la felicità dei vostri passeggeri è il vostro obiettivo primario allora Railroad Tycoon è il gioco che fa per voi. Il geniale Sid Meier, che già si era fatto conoscere grazie ad alcuni buoni simulatori di volo (F-19 Stealth Fighter, F-15Strike Eagles II) e all'ottimo Pirates, letteralmente folgorato da quel capolavoro che è Sim City decide di sfruttarne alcune delle meccaniche applicandole al mondo delle strade ferrate. Il risultato è, lo dichiaro fin da ora, un autentico capolavoro che, nel 1990, piagò la vita sociale migliaia di utenti di Amiga, PC ed Atari ST.

Ogni nuova partita inizia con la selezione del luogo in cui fondare la nostra compagnia. Tale scelta, oltre a definire il periodo temporale in cui si svolgerà la vostra scalata al successo, andrà a caratterizzare la geografia, le opportunità economiche e il livello tecnologico con cui interagire.

  • Inghilterra (1828): la tecnologia ferroviaria non poteva che nascere nel paese che diede il via alla rivoluzione industriale. Le prime ferrovie nella terra di Albione furono costruite per collegare le industrie dell'entroterra con i porti costieri e quindi agevolare il trasporto delle materie prime e delle merci finite. Nell'Inghilterra povera di risorse naturali la velocità dei trasporti era essenziale per garantire la competitività del nascente sistema industriale.
  • Stati Uniti nord occidentali (1830): in continente immenso e ricco di materie grezze, la ferrovia divenne immediatamente il mezzo più economico e veloce per spostare le risorse dai luoghi di estrazione ai siti produttivi. L'impatto della rivoluzione ferroviaria fu basilare per degli Stati Uniti la potenza che sono oggi.
  • Stati Uniti orientali (1866): la possibilità di muoversi velocemente ed in sicurezza attraverso i territori sconfinati degli stati orientali, segnò la fine del mito del far-west e l'inizio della colonizzazione di massa di quei territori selvaggi  ... Chicago, Portland e Los Angeles forse non sarebbero mai esistente senza l'avvento delle strade ferrate
  • Europa centrale (1900): il vecchio continente fu l'ultimo ad essere investito dalla rivoluzione della rotaia, stretto tra produttiva Inghilterra ed i ricchi Stati Uniti ... il trasporto ferroviario nacque quindi inizialmente con scopi non industriali ma commerciali e quindi per agevolare il passaggio di beni e prodotti tra i vari stati europei.
Come risulta chiaro fin dalla descrizione degli scenari lo scopo del gioco non è quello di posare binari all'impazzata, ma creare e gestire un vero e proprio impero industriale di cui le vie ferrate sono l'arteria principale.

 
Sid Meier e soci fan bella mostra nell'introduzione del gioco - I quattro livelli di difficoltà sono rappresentati da altrettanti figuri seduti intorno al tavolo da pocker ... a sinistra il furbetto del quartierino a desta il tycoon

Dopo la selezione del territorio e del livello di difficoltà, che andrà ad impattare sul livello di realismo della simulazione economica, inizia il gioco vero e proprio con la visualizzazione della mappa, strumento che ci terrà compagnia per la maggior parte del tempo. Per iniziare sarà sufficiente individuare i due estremi della nostra prima via ferrata, congiungerli tramite i binari e costruire le relative stazioni. Una volta sistemata l'infrastruttura è turno del treno di cui dovrete costruire il locomotore, selezionando uno dei modelli a disposizione (modelli che aumenteranno con il passare degli anni e con l'evoluzione tecnologica), e quindi deciderne la configurazione dei vagoni in base al tipo di business che intendete costruire e alle risorse disponibili: carrozze passeggeri, carri per il carbone, vagoni postali e cisterne sono solamente alcuni dei gingilli con cui potrete baloccarvi. Sistemato il treno, questo comincerà a muoversi tra le vostre stazioni trasportando materiali e persone e soprattutto rimpinguando le vostre casse salassate dall'investimento iniziale. Il mio consiglio da veterano è quello di iniziare collegando una località in cui sono disponibili materie prime, magari un porto, con una città industriale ... trasportare le merci, possibilmente velocemente, è il sistema migliore per iniziare a fare cassa. Con i soldi guadagnati sarà possibile espandere la rete ferroviaria ma anche investire su altre imprese industriali correlate come fonderie, raffinerie, stabilimenti chimici, ecc.
Se i treni sono importanti lo sono altrettanto le stazioni: di quattro diverse tipologie, dalla piccolo deposito al grande terminal ferroviario, fanno da collettore alle risorse della loro area di competenza e possono diventare fonti di guadagno se supportate da strutture di accoglienza: ristoranti, ufficio postale, hotel, magazzini, ecc. A complicare ancora un po' le cose ci penseranno i vostri concorrenti: se inizialmente siete i padroni del mercato, dopo un po' di anni arriveranno agguerriti rivali pronti a tutto per portarvi al fallimento per poter così acquisire la vostra compagnia per pochi denari. Ovviamente nessuno vieta a voi di fare altrettanto ... quindi tenete d'occhio le mosse degli avversari (anche grazie ai frequenti bollettini forniti dalla carta stampata) e state pronti ad approfittare di ogni segno di debolezza ... il mondo degli affari è spietato :o)

 
In ricordo degli anni passati sul treno la mia prima tratto non poteva che essere la mitica Torino/Milano - Investendo un po' di denari la stazione di Torino è diventata un vero e proprio centro di aggregazione

Come avrete capito le variabili da tenere in considerazioni sono molteplici e solo la pratica vi porterà a diventare un tycoon delle ferrovie. Le prima partite correranno via veloci senza risultati eclatanti con la bancarotta sempre dietro l'angolo. I primi insuccessi saranno fonte di arrabbiature e di un po' di malumore ma in fondo tutti i giochi strategici/gestionali hanno una curva di apprendimento piuttosto lenta ... le prime partite non daranno i risultati sperati ma saranno indispensabili per acquisire confidenza con il gioco e con le sue meccaniche. Una volta entrati nel vivo però sarà veramente dura smettere l'arco di 100 anni su cui si articola ogni singola partita vi sembrerà passare in un istante ...

Dal punto di vista tecnico il gioco lascia il tempo che trova (sono ben altre le frecce nel suo arco): grafica VGA che sembra EGA e sonoro ai minimi termini (molto bello il pezzo di apertura che con vari rimaneggiamenti è ancora oggi un marchio di fabbrica della serie). Tuttavia tutto ciò di cui Railroad Tycoon  difetta nel comparto audio-visivo, lo dona in termini di giocabilità e longevità dimostrandosi bello da giocare e rigiocare: i quattro differenti scenari e la generazione casuale delle risorse ad ogni partita fa si che ogni gioco non sia mai uguale al precedente e che la voglia di superarsi sia sempre di stimolo. Molto buono anche il sistema di controllo che trova nel duo mouse/tastiera un ottimo connubio ... personalmente avrei preferito un sistema interamente basato sul "sorcio" ma in ogni caso funziona tutto egregiamente ... basta un po' di pratica.

 
La costruzione di un ponte è una delle poche animazioni a cui potremo assistere durante il gioco - Al termine di ogni anno un dettagliato rapporto finanziario vi permetterà di valutare lo stato della vostra compagnia (non mancano comunque grafici e altri report economici)

Giunti a questo punto potrei continuare a tempestarvi di parole parlandovi di molti degli aspetti del gioco che ho fin qui omesso ... credo però che quanto avete letto fin ora sia sufficiente a suscitare il vostro interesse per uno dei titoli che ha fatto la storia dei manageriali su PC. Il mio consiglio è quello di correre a giocarlo a maggior ragione oggi che il l'edizione deluxe è stata rilasciata come freeware. E' sufficiente collegarsi al sito della 2K Games, nella sezione dedicata ai nuovi episodi della serie creata dal grande Sid, e accedere all'area download ... nel riguardo in basso a destra la fonte dei vostri desideri :o)

Ok ... mi pare giunto il momento di lasciarvi al video in cui in soli 42 minuti (sigh!!!) ripercorro i fasti della Torino-Milano per poi lanciarmi nella versione di inizio '900 della Torino-Lione ... fortunatamente sulla mia strada non ho trovato frotte di contestatori :o)



Con la presente, anche se un po' ritardo, vi porgo i miei più cari auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo!!!


martedì 14 giugno 2011

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Il 1998 è l'anno che segna l'esordio della Sensible Software nello sfavillante mondo del calcio digitale. Proprio in quell'anno il team inglese, che in seguito si sarebbe ripetuto con lo splendido Sensible Soccer, grazie al publisher Microprose, invade gli home computer di mezzo mondo con lo strepitoso Microprose Soccer, a mio avviso, uno dei giochi di calcio più divertenti di tutti i tempi. Il titolo viene rilasciato inizialmente per i sistemi 8-bit (Commodore 64, Amstrad CPC e ZX Spectrum) per sbarcare l'anno successivo sulle piattaforme di nuova generazione (Amiga, Atari ST e PC MS/DOS) mantenendo inalterata la sua carica di giocabilità e divertimento ... permettendomi, tra l'altro, di allenarmi nella quiete della mia stanzetta per poter poi gareggiare alla pari con gli amici che, con il loro C64, mi gonfiavano ogni volta come una zampogna!!!

Il punto di forza di Microprose Soccer è senza di dubbio la sua immediatezza; bastano pochi minuti per acquisire i fondamentali del sistema di controllo e buttarsi a cannone nella tenzone. Il gioco prevede di disputare una partita amichevole o un torneo con gli amici oppure di cimentarsi in una due manifestazioni regine: la World Cup e la Microprose International Challenge, competizione a 16 squadre, che si conclude con lo scontro con il mitico Brasile, la squadra più ostica tra quelle proposte. Benché dalle prima partite tutto possa sembrare abbastanza semplice, con il proseguire del gioco vi accorgerete che le tecniche di base non sono sufficienti ad aver ragione degli avversari più competitivi ... attraversare palla al piede tutto il campo si rivelerà la maggior parte delle volte improduttivo ed acquisire "mosse" avanzate come il passaggio, la rovesciata, il colpo di testa ed il tiro ad effetto risulterà indispensabile per proseguire con successo ... ancor oggi giocandoci si rimane sbalorditi dalla quantità di azioni che è possibile compiere utilizzando unicamente il joystick (o la tastiera) ed un unico tasto azione. Ed ecco quindi il tocco breve del tasto azione per il passaggio ed il tocco prolungato per il tiro, la pressione del tasto diagonale in contemporanea con tiro per il colpo ad effetto e del direzione opposta al senso dell'avanzamento per la rovesciata. Se queste sono le tecniche offensive, durante le fasi di difesa dovrete imparare ad entrare con tempismo in tackle scivolate sugli avversari per impossessarvi del globo (non c'è l'arbitro quindi non fatevi troppi problemi!). Il tutto si complica ulteriormente in caso di pioggia in cui il controllo della palla risulta ancor più complesso ... basti vedere i giocatori che, una volta entrati in scivolata, iniziano a roteare come impazziti.


 
Due momenti di gioco. Nel primo la palla si avvicina minacciosamente al sacco mentre nel secondo il portiere si appresta a rinviare sotto la pioggia

Graficamente il titolo propone una visuale a volo d'uccello, che verrà poi ripresa dal successivo Sensible Sooccer, molto efficace benché la porzione di campo inquadrata risulti un po' troppo piccola complicando un po' i passaggi che a volte devono essere effettuati "sulla fiducia". La grafica è ben colorata ed animata soprattutto nei frangenti "ironici" come ad esempio le già citate scivolate sull'acqua. A voler essere pignoli i frame di animazione non sono moltissimi, probabilmente per via della conversione più o meno diretta dai sistemi 8-bit in cui la memoria, come si sa, non è che fosse abbondantissima, ma in ogni caso il risultato finale è più che dignitoso. Inoltre l'estrema velocità con cui il gioco scorre sullo schermo lascia ben poco tempo per contare i frame che animano i giocatori delle due squadre.

In caso di goal, dopo i festeggiamenti da parte dei giocatori, si avvia un ottimo reply con in cui potremo ammirare le nostre gesta e quelle degli avversari. Il reply è senza dubbio interessante ma la vera chicca è la sua introduzione in cui il filmato si riavvolge, a doppia velocità, riproducendo l'effetto neve tipico dei sistemi di registrazione analogici (avete presente il videoregistratore ... bene ... allora avete capito!).
Dopo lo stupore iniziale, la riproposizione delle azioni viene ben presto a noia oltre a contribuire non poco a spezzare il ritmo di gioco. Fortunatamente questa opzione è disattivabile dal panello dei settaggi in cui potremo agire anche su altre configurazioni del gioco come la varibilità delle condizioni climatiche, la durata degli incontri, la quantità di effetto che potremo imprimere ai tiri (il mitico banana effect) e via discorrendo.

All'ottima grafica che ben sfrutta i 16 colori della EGA, si accosta purtroppo il mesto commento sonoro del PC speaker sopportabile per quanto riguarda gli effetti sonori in-game ma decisamente frustrante nell'accompagnamento musicale ... quindi ricordatevi di disabilitare la musica nella schermata delle opzioni :o)

L'ultima chicca proposta dal gioco è la modalità indoor in cui potremo dilettarci con velocissime partite a calcetto sei contro sei. Poco cambia rispetto alla modalità all'aperto se non l'impossibilità per la palla di uscire dal terreno di gioco, fattore che potremo sfruttare a nostro favore utilizzando pareti come elemento strategico nello svolgimento delle azioni di gioco.

 
Pur essendo la modalità outdoor quella principale anche nella partite indoor il divertimento è assicurato

Che dire d'altro ... Microprose Soccer è un gioco da provare assolutamente sia perché diverte come pochi sia perchè è il titolo che butta le basi per quel Sensible Soccer che a detta di molti è uno dei migliori titoli calcistici della storia!! Giocate, giocate, giocate ... e soprattutto state lontani dalla versione Amiga inspiegabilmente lenta e quindi molto meno divertente!!!

Ed ora a voi l'immancabile video in cui, dopo aver con non poca fortuna spezzato le ali all'Oman, vengo bastonato a dovere dal Cameroon di Roger Milla. Avrei dovuto rigiocarci un po' di più per riavere lo smalto di una volta ma purtroppo i tempi editoriali sono sempre più stretti :o)

Alla prossima ...