domenica 19 dicembre 2010

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Alcuni giorni fa, leggendo la recensione di Chuck Rock sul blog dell'amico WOPR, mi è tornato alla mente Preihistorik titolo di ambientazione preistorica (ma dai!!!) rilasciato dalla francese Titus Interactive nel 1991, per Amiga, Atari ST, Amstrad CPC e ovviamente PC/MS-DOS.
Sebbene il titolo Titus non abbia goduto degli stessi clamori riservati alle avventure di "Carletto Roccia", si tratta a mio avviso di un buon gioco che merita di essere rispolverato, se non altro per il sano divertimento che sa regalare. Detto questo, andiamo ad iniziare...


Il gioco inizia con il protagonista, un simpatico cavernicolo, immerso in sonno profondo costellato da sogni di natura alimentare. Destatosi, il troglodita, si rende conto di avere una fame pazzesca che lo spingerà, armato della sola sua clava, ad affrontare i quattro livelli che compongono il gioco, in cerca di ogni bendidio. Iniziano così le nostre peripezie che ci porteranno ad attraversa il mondo delle caverne, di ghiaccio, della foresta e di lava con l'unico intento placare il viscerale bisogno di cibo del protagonista. Lungo il percorso, grotte da esplorare, in cui trovare manicaretti belli e pronti, e animaletti da bastonare e trasformare in altrettante leccornie. Scopo del perigrinare, oltre a raggiungere la fine del livello, quello di colmare l'indicatore di sazietà che campeggia nell'alto della barra di stato insieme al numero di vite residue, la barra dell'energia e il tempo rimanente per raggiungere l'uscita. Al termine di ogni mondo, saremo invitati ad affrontare il classico boss (tirannosaruro rex, triceratopo e pterodattilo) che custodisce l'accesso a quello successivo.
Lungo il percorso potremo raccogliere alcuni bonus come l'ascia di pietra, che abbatte un nemico con sol colpo, il talismano che dona una vita extra, l'orologio che regala un po' di tempo in più per arrivare alla fine del livello, la molla che accresce l'altezza del salto e la bomba che annichilisce tutti animaletti presenti sulla schermata. Tali bonus, potrenno essere raccattati esplorando le grotte disseminate per i livelli o perquotendo con la vostra arma lo sciamano che appare di tanto in tanto (sempre nelle stesse posizioni). Per arricchire il gameplay all'interno di ogni livello saremo chiamati ad affrontare alcune schermata a bordo di improbabili mezzi di locomozione come i palloncini nel primo livello o il deltaplano preistorico nel secondo. In questa fasi non avremo possibilità di offendere ma dovremmo limitarci a evitare i nemici che cercano di sbarrarci la strada.

 
Un'immagine del primo livello ed il relativo boss, il temibile T-Rex dalle unghie incarnite

Graficamente il gioco si presenta molto bene, grazie al buon uso dei colori della VGA ed agli sprite simpatici e ben animati. Unico appunto, il passaggio tra una schermata e la successiva, non fluido grazie allo scorrimento progressivo (scrolling) ma a "scatti" ogni qual volta il protagnista giunge ai margini dello schermo. Anche il sonoro non è malaccio visti i quattro diversi brani che ci accompagnano negli altrettanti livelli; mitico, nel ring in cui affronteremo i diversi boss, accompagnamento evidendemente ispirato al colonna sonora dei film di Rocky Balboa. A dire il vero, vista la lunghezza dei livelli, un singolo motivo nel complesso ripetivo viene presto a noia ma in fondo non si può avere tutto :o)
Gli effetti sonori benchè buoni, tendono un po' a "perdersi" tra le note dei brani di accompagnamento; la qualità non è tale da deprimere il vostro apparato uditivo ma, dalla ormai mitica Sound Blaster, è lecito aspettarsi qualcosa di più!
Il gameplay è quello classico del genere platform con grandi livelli da esplorare e nemici da mazzulare in allegria anche se, alcuni sono così carini, vedi i pinguini del secondo livello, che a volte dispiace quasi prenderli a clavate sul capoccione. Personalmente, non ho apprezzato molto la necessità di eseguire salti pixel-perfect dovuti alla coicidenza tra gli ostacoli che saremo chiamata a superare e l'altezza/apiezza dei balzi che saremo in grado di compiere (meno male che c'è il mitico mollone!!!).

Per il resto non c'è molto da aggiungere se non la critica ai soli quattro livelli a disposizione che, benchè lunghi e irti di difficoltà, si completano con una certa facilità; sembra quasi che i programmatori abbiamo inserito alcune difficoltà come l'esiguo tempo a disposizione, i salti millimetrici e la scarsa gittata della nostra arma (in fondo si tratta sempre di scontri all'arma bianca) proprio per aumentare un po' la longevità del titolo.

 
A bordo del deltaplano nel secondo livello e l'inzio del mondo lavico che porterà alla fine della nostra avventura

Insomma, Prehistorik non è certo un capolavoro ma, in ogni caso è uno di quei titoli, che una volta iniziati si fatica a mollare fine alla conclusione. Il gameplay non è il massimo della verietà ma è comunque apprezzabile e non mancherà di regalarci spunti simpatici e divertenti ... ci troviamo di fronte ad un buon gioco che, pur senza raggiungere i fasti di Chuck Rock, sa divertire e lo fa con gusto.

Nel video seguente il vostro prode redattore porta a compimento il primo livello ...


... per poi riempire di clavate i ditoni del malefico T-Rex che custodisce l'uscita!!!!

6 commenti:

  1. Caruccio per gli standard del pc di quel periodo. Ricordo mio fratello che ci si assillava di brutto. Io, in quel periodo ero già in piena fase amighista. :-)

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  2. Maledetti amighisti!!!!! :o)

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  3. ahahah Vero! Anche in famiglia non è mancata la Computers War! Anche se a dire il vero ci siamo sempre stimati celatamente, il mio bros apprezzava i Turrican, i Lotus ed i Beast, io i vari Doom, Ultima, Flight Simulator e quant'altro... Era più una diatriba goliardica, anche se non sono mancati i litigi. Se me l'avessi detto a quei tempi, probabilmente ti avrei dato fuoco al motorino! X-D

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  4. eheheheh ... anche io ho sempre apprezzato entrambe le piattaforme come tutte le altre che esistevano, esistono ed esisteranno ... non mi sono mai sentito parte della computer war anche se ammetto che quando leggevo TGM e vedevo una votazione per PC maggiore di quella Amiga ero percorso da un motto di orgoglio. In ogni caso quei tempi erano (e sono) così affascinanti per la molteplicità di sistemi che convivenano ognuno con le sue caratteristiche e diversità. Ora trovo che il panorama si sia un po' appiattito e penso sia un peccato ...

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  5. Sembra simpatico...dovro' provarlo in versione Amiga!
    Rimane il fatto che le Computer Wars sono sempre state e saranno inutili...ogni macchina ha la propria potenza e il proprio genere che riesce a gestire meglio delle altre macchine...anche oggi che le console in linea di massima si equivalgono in termini di potenza (tranne qualche eccezione)!

    Bella TEX!

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  6. @Wopr
    Prehistorik è un giochino simpatico, nulla di trascendente ma se hai tempo buttaci un occhio ... sicuramente male non ti farà.
    Per quanto riguarda la computer war con me sfondi una porta aperta ... mai l'ho capita e mai la capirò :o)

    Bella WOPR!

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