mercoledì 24 novembre 2010

Print
Fin dai suoi esordi come macchina da gioco, il PC, vista la sua vocazione "professionale", è stato letteralmente invaso da titoli seriosi quali adventure, complessi strategici a turni, mattonosi RPG con manuali da 200 pagine e simulatori di volo. I giochi a forte vocazione arcade, come platform e shoot'em up, si contavano sulla punta delle dita di due mai, per le conversioni da coin-op ne bastava una! Per un "pischello" come me, che non perdeva l'occasione di andare al baretto sotto casa per giocare al cabinato di turno, una vera tragggedia (le tre g sono volute). Se a questo aggiungiamo l'alterna qualità delle conversioni, vedi  ad esempio l'orrore di Ghosts 'n Goblins, il mediocre OutRun ed il dignitoso Double Dragon ... c'è veramente poco da stare allegri (beh ... c'e' Super Off Road di cui vi ho parlato un paio di post fa, ma è la classica eccezione!!!). Per tiraci su un po' il morale oggi ho deciso di parlarvi di Golden Axe, beat-'em-up a scorrimento targato Sega, uscito in sala nel 1989 e convertito nel 1990 per una pletora di sistemi (console e home computer) che non starò ad elencarvi (tanto sono sempre i soliti).



Il gioco, evidentemente ispirato alle atmosfere fantasy di Conan il Barbaro, narra le vicende del regno di Yuria e della sua famiglia reale rapita dal malvagio Death Adder. Nel portare a compimento il real sequestro, il perfido signore del male pensa bene di trafugare la mitica ascia d'oro (Golden Axe), simbolo del potere e della forza del reame. Com'è ovvio che sia spetterà a voi, nei panni di uno dei tre possibili protagonisti, partire alla volta dell'oscuro maniero di Death Adder per liberare la famiglia reale e riportare a casa il magico talismano.

I tre possibili protagonisti, coniugano differenti caratteristiche che influiranno sensibilmente lo stile di gioco che sarete costretti ad adottare:

  • Ax Battler: il classico barbaro potente e vigoroso che, armato del suo sfido spadone (niente doppi sensi, please), vuole vendicare la morte della madre. E' il personaggio più equilibrato del trio.
  • Tyris Flare: sensuale amazzone armata di spada bastarda (spada lunga e sottile) in cerca di vendetta per la morte dei genitori. E' il personaggio più agile e veloce ma anche il meno potente.
  • Gilius Thunderhead: come da classico della letteratura fantasy non poteva mancare il nano armato di ascia bipenne, lento ma forte come un toro. Anche Gilius è spinto a combattere, oltre che per la libertà del regno, per vendicare la morte del fratello gemello, caduto sotto i colpi degli sgherri di Death Adder.


La schermata di selezione del vostro personaggio

I tre protagonisti, oltre che alle loro armi potranno far affidamento sul potere della magia: Ax può contare sul potere della terra, Tyris su quello del fuoco (è l'incantesimo più potente) e Gilius su quello del fulmine. Non essendo dei maghi in senso classico, i tre personaggi invocano il potere degli elementi lanciando ampolle magiche che potranno essere raccolte nel corso della missione (prendento a calcioni dei simpatici nanetti). Maggiori saranno le ampolle a disposizione, maggiore sarà l'effetto e la devastazione dell'incantesimo (Tyris può accumulare più ampolle rispetto agli altri personaggi, bilanciando in parte la minor prestanza negli scontri all'arma bianca). Chiudo la parentesi sulla magia, sottolineando la bellezza delle animazioni che accompagnano il lancio di un incantesimo ... mitica la testa di drago evocata dalla bella amazzone, che attraversa lo schermo eruttando fiamme sui nemici.

 

La forza degli elementi in azione

Il gameplay di Golden Axe è quello classico del genere dei picchiaduro a scorrimento: si avanza affrontando i nemici, in questo caso menando fendenti a più non posso, che man mano ci approcciano; durante gli scontri lo scorrimento si interrompe per poi riprendere terminata la battaglia. Alla fine di ogni livello troveremo il classico boss che ci farà sudare non poco per conquistare l'accesso allo stage successivo. Oltre al classico fendente i nostri eroi potranno effettuare alcune mosse aggiuntive come: la spallata in corsa, il "calcione", la presa con schiacciata a terra e l'attacco speciale (diverso per ognuno dei tre personaggi). Insomma, c'è tutto quello che serve per infliggere il meritato dolore ai cattivoni che cercheranno di sbarrarci la strada.

Come se non bastasse, durante gli scontri potrete disarcionare i nemici dalle proprio cavalcature e prenderne il controllo; potrete cosi sfruttare le potenti codate della coccatrice (creataura leggendaria mezza gallo, mezza lucertola!!!) e l'alito infuocato del drago.

 
Gilius a cavallo del drago e della coccatrice (in quest'ultimo caso il prode nano si prepara ad affrontare i due guardiani che sorvegliano l'accesso a Turtle Village)

Graficamente il gioco è una gioia per gli occhi grazie al buon uso dei 256 colori della VGA (sono supportate anche EGA e CGA) e agli sprite grandi e ben animati. Buono l'accompagnamento sonoro, un po' meno gli effetti sonori decisamente "fiacchi" (ma dopotutto dalla AdLib non si può pretendere di più). Mi sono sempre chiesto il perchè della banda nera sulla destra (si vede bene anche negli screenshot) e purtroppo non sono mai riuscito a farmene una ragione (magari per adattarsi alla risoluzione originale?). Se avete qualche idea lasciate un commento, in modo da placare la mia sete di conoscenza :o)

Trattandosi una conversione da coin-op il confronto con la versione arcade è d'obbligo. A tale scopo chiamo in causa due screenshot, a sinistra la versione arcade a destra quella PC: come si può notare pur con una leggera perdita di risoluzione verticale ed una manciata di colori in meno, la versione per i sistemi MS-DOS denota l'ottimo lavoro svolto dai programmatori, proponendosi sul mercato come una delle migliori conversioni.

 

L'unico difetto imputabile al titolo è l'eccessiva semplicità che ci porterà a completare il gioco in breve lasso tempo (questa è una caratteristica è comune a molti titoli derivati direttamente dai coin-op). Se a questa relativa facilità aggiungiamo i quattro crediti che il gioco mette a disposizione per arrivare al termine dell'avventura, è facile rendersi conto che non ci vorrà molto tempo per trovarsi faccia a faccia con Death Adder. Per venire incontro alla voglia di mazzate dei giocatori più esperti, nella conversione è stato introdotto un livello di difficoltà superiore (selezionabile dal menu delle opzioni) e la modalità "The Duel" in cui, in una sorta di picchiaduro ad incontri, saremo "invitati" via a via ad affrontare nemici più forti (o più numerosi).

Chiudi segnalandovi la possibilità di affrontare il gioco in coppia ed i diversi sistemi di controllo supportati: tastiera, joystick e mouse (non ridete perché usando il mouse, alcune manovre risultano molto più comode).

Eccovi il solito filmato in cui affronto alcuni livelli del gioco. Chiedo venia per la mia incompetanza (che in parte contraddice la mia affermazione sulla facilità del titolo) ma dopo tanti anni sono un po' arrugginito ... vi assicuro che ho portato a termine il gioco più volte ... gustosissima la sequenza finale che vi invito a scoprire assaporando pian piano questo ottimo titolo ... alla prossima ...

3 commenti:

  1. Se non ricordo male la versione pc aveva un livello extra

    RispondiElimina
  2. Si dici bene, la versione deriva da quella Megadrive/Genesis che ha un livello in più (e la modalità Duel).

    Vedo che ti stai spazzolando tutti i post ... grande :o)

    Tex

    RispondiElimina
  3. Certo, il tuo blog l'ho letto da cima a fondo XD

    RispondiElimina