martedì 13 luglio 2010

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Uno dei peggiori difetti dell'essere un videogiocatore su PC è la continua necessità di mantenere il proprio sistema aggiornato, per poter godere appieno dei titoli più recenti. I "cari" programmatori hanno infatti il vizio di sviluppare i propri giochi per sfruttare la massimo l'hardware di ultima generazione. Da un lato questo garantisce qualità di prim ordine, ma dall'altro costringe i meno fortunati a insostenibili cali di dettaglio per poter, in ogni caso, fruire del titolo. La sensazione di inadeguatezza prende il sopravvento ed il povero PCista dilapida i sudati risparmi per acquistare le ultime meraviglie tecnologiche.
Oggi parleremo del primo gioco che, a mia memoria, scatenò l'upgrade mania: Wing Commander rilasciato da Origin Systems (quelli della serie Ultima) nel 1990.
Per essere gustato appieno il gioco necessitava di un 286 (meglio un 386 pompato), una scheda VGA, una SoundBlaster, circa 5MB di spazio su hard disk e qualche KB di RAM in più oltre agli standard 640 ... insomma non proprio un sistema entry level, che ai suoi tempi penso costasse non meno di 5 milioni di lire.


E' l'anno 2654, la Confederazione Terrestre è impegnata nella lotta contro i Kilrathi, alieni dall'aspetto felino, che, con i loro piani di conquista, minacciano la pace nella galassia. Il giocatore impersona un giovane tenente, pilota di caccia sulla Tiger Claw, nave ammiraglia dell'esercito confederato. Affrontando le missioni che via via il gioco vi propone, guiderete il vostro alter ego nella scalata alla gerarchia militare e alla liberazione della galassia dalla minaccia aliena.

Il capo supremo dei Kilrathi

Se la trama non è nulla di rivoluzionario ad esserlo sono i diversi aspetti del gioco che in questa produzione raggiungono livelli mai visti prima di allora in un videogames.

Fin dalla fantastica introduzione, in perfetto stile Star Wars, si percepisce la forte componente cinematografica che caratterizza il titolo. Nel gioco si sprecano le cut-scenes, girate con maestria, per raccontare l'evolversi della trama; perfino i briefing pre missione, sono realizzati con delle stupende sequenze in cui il capo squadriglia, in cattedra, informa i piloti sui dettagli della missione che si apprestano ad affrontare.
L'intero gioco è studiato per enfatizzare la sensazione di vivere all'interno di un film. Subito dopo la presentazione vi troverete a bordo del vostro caccia intenti a battagliare con un'astronave aliena. Terminata la missione vi accorgerete di aver appena completato uno scontro simulato, all'interno del cabinato collocato nel circolo dell'astronave. Come in ogni videogames che si rispetti, conclusa la partita vi verrà richiesto di inserire il vostro nome ed il vostro soprannome per la tabelle dai record. Decisamente un sistema accattivante per acquisire le informazioni sul giocatore e per permettervi di imparere le meccaniche di volo (potrete infatti giocare finché vorrete per apprendere a governare il vostro caccia prima di affrontare le missioni di gioco).
Terminata la registrazione potrete iniziare a muovervi per l'astronave chiaccherendo con i mebri dell'equipaggio al circolo ufficiali (ottima l'animazione dei volti e del movimento delle labbra durante i dialoghi), salvando i vostri progressi nel locale degli alloggi o entrando nella briefing room per iniziare una nuova missione (molto bella l'animazione che fa da introduzione ad ogni missione, con l'immancabile sequenza nel tunnel di lancio).

 
Di ritorno da una missione
Cut-scene che ci informa sull'evolversi del conflitto

Prima di proseguire vi invito a visionare lo stupendo filmato introduttivo ...



Dal punto di vista del gameplay, Wing Commander è un simulatore di combattimento spaziale. Scordiamoci quindi le complesse dinamiche esplorative e commerciali di Elite e prepariamoci ad essere catapultati un in mondo in cui il bastaggio la fa da padrone. Ad onor del vero, ci sono missioni in cui il vostro obiettivo principale sarà quello di fare da scorta a convogli di navi alleate, per permettergli di raggiungere una determinata locazione ma, il più delle volte sarete chiamati a guerreggiare con le truppe nemiche per ristabilire la pace e l'equilibrio nella galassia.

Una volta saliti a bordo del vostro caccia il gioco propone la classica visuale dal cockpit con cui potrete tener sott'occhio sia la strumentazione di bordo sia lo spazio antistante in cui i nemici si muovono con l'unico scopo di farvi la pelle. Il primo strumento con cui dovrete predendere confidenza è il radar che vi permetterà di localizzare gli aggressori nello spazio tridimensionale; molto importanti anche gli indicatori sullo stato degli armamenti e sui danni subiti.

 
Due schermate in-game

Con il progredire dell'avventura e della vostra carriera, sottolineata da sequenze in cui verrete insigniti di varie onorificenze, sarete chiamati a pilotare mezzi sempre più evoluti ed equipaggiati:

  • Hornet: è il primo mezzo che avrete modo di pilotare. Leggero e maneggevole ma scarsamente armato e resistente. L'armamento prevede: 2 cannoni laser, 2 missili senza sistema di targeting (dumbfire) e 1 missile a ricerca termica.
  • Scimitar: un caccia decisamente pesante e poco manovrabile. Compensa la mancanza di maneggevolezza con la buona resistenza degli scudi e con l'armamento di tutto rispetto: 2 cannoni  mass drivers (sparano proiettili solidi sfruttando l'accellerazione magnetica), 2 missili dumbfire e 3 missili a ricerca termica.
  • Raptor: un vero "bisonte" voltante, impareggiabile negli scontri a distanza ravvicinata. L'armamento prevede: 2 cannoni mass drivers, 2 cannoni a neutroni, 2 missili a ricerca termina, 2 missili a puntamento d'immagine e 2 missili Friend and Foe (non necessitano di essere puntati e danno la caccia al nemico più vicino, evitando di colpire le astronavi amiche).
  • Rapier: il migliore dei caccia disponibili. Unisce alla velocità e alla maneggevolezza dell'Hornet la resistenza del Raptor ... un vero must!!! L'armamento prevede: 2 cannoni laser, 2 cannoni a neutroni, 2 missili dumbfire, 2 missili a ricerca termina e 2 missili a puntamento d'immagine.
I mezzi e l'intelligenza artificiale dei nemici migliorano anch'essi con il progredire del gioco quindi, non pensiate che ottenuto un nuovo mezzo tutto diventi più facile: le missioni richederanno sempre la massima attenzione per essere portate a termine con successo. L'esito con cui concluderete le varie missioni, avrà un impatto diretto sulla trama facendola evolvere verso due distinti finali: il finale "buono", che si conclude con la distruzione del quartier generale dei Kilrathi nel settore Venice, ed il finale "cattivo", che si conclude con la mesta ritirata della Tiger Claws.

Graficamente il gioco è uno spettacolo, come dimostrano le immagini che trovate sparse qua e là per l'articolo. Benché Wing Commander si fregi dell'appellativo di "3D Space Simulator", nelle fasi di combattimento la grafica è bidimensionale; l'effetto di profondità e rotazione è ottenuto scalando e deformando gli sprite delle navi nemiche, e degli altri oggetti che potrete incontrare nello spazio profondo. L'effetto finale è ottimo nonostante gli oggetti tendano un po' a sgranare quanto ci si avvicina troppo. In ogni caso presi dalla foga dello scontro, questo difetto quasi non si nota

 

Se ci si avvicina molto, gli oggetti tendono inevitabilemente a sgranare

Il commento sonoro è di pregevole fattura e sempre adatto al contesto di gioco: rilassante a nei locali della Tiger Claws, incalzante durante le sequenze di combattimento con il ritmo che aumenta con l'intesificarsi degli scontri. Molto buoni anche gli effetti sonori che accompagnano le esplosioni, i passaggi ravvicinati tra le astronavi e il fuoco delle armi.

Per controllare il vostro caccia potrete utilizzare la tastiera, il mouse o il joystick (preferibilmente analogico). A voi scegliere quello più congeniale al vostro stile di gioco. 

Chiudo sottolineando, ancora una volta, il valore storico di questo titolo che portò sugli schermi dei PC un comparto multimediale ed una gameplay, che ritroveremo più avanti nel mitico X-Wing, mai visti prima. Il mio consiglio è quello di provarlo. Se lo troverete di vostro gusto sappiate che questo è il primo espisodio di una serie che, tra seguiti ufficiali e spin-off, conta la bellezza di dieci eposidi ... c'e' da tenersi impegnati per un bel po' :o)

Mi stavo dimenticando di informarvi che il gioco nel 1992 venne convertito per Amiga nel 1992. Nonostante la riduzione dei colori da 256 a 32 la giocabilità e la spettecolarità del titolo rimangono inalterate. Se avete intenzione di provare il gioco sul gioellino Commodore assicuratevi di avere un HD in quanto giocarlo con il disk swapping è una tortura.

Gustatevi il video della prima missione ...

1 commento:

  1. Kilrathi will kill Youuuuuuu
    Ricordo che in pieno delirio comprai anche l'espansione che aggiungeva un sacco di dialoghi ed effetti sonori.
    Fu anche il primo gioco di cui sentii parlare in una rivista audiofila nelle mie prime escursioni in quel dispendioso mondo
    Uno dei redattori aveva collegato l'uscita della soundblaster ad un impianto da qualche decina di milioni di lire dell'epoca e ci tenne a far sapere a tutto il mondo audiofilo che godeva come un polpo.
    PDS

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