giovedì 8 luglio 2010

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Oibò ... mi accorgo sol ora di non di non aver mai recensito un gioco di guida sul mio blog ... eppure devo dire di apprezzare molto questo genere di giochi che, tra l'altro, su PC ha avuto da sempre rappresentanti di prim ordine ... corro subito ai ripari parlandovi oggi di Indianapolis 500 la prima simulazione sviluppata da Papyrus Design Group che, in seguito, ci avrebbe regalato capolavori quali Indycar Racing, la serie Nascar Racing ed il mitico Grand Prix Legends ... insomma non proprio gli ultimi arrivati :o)
Il gioco è datato 1989 per quanto riguarda la versione PC, e 1990 per quella Amiga. Dopo questo breve preambolo accendiamo i motori e partiamo con la recensione ... "Gentlemen, start your engines!".


Come avrete capito dal titolo, il gioco, vi permette di partecipare, a bordo della vostra monoposto virtuale, alla mitica 500 miglia di Indianapolis corsa che dal 1911 si corre ogni anno, nel weekend del Memorial  Day, sull'ovale dell'Indianapolis Motor Speedway. Proprio nella particolarità dell'evento simulato, a mio gusto, risiede la maggior pecca del gioco ... diciamocelo, correre su una pista così "monotona" fatta di quattro rettilinei (due lunghi e due corti) raccordati da quattro curve a 90° non è sicuramente il massimo. Non fraintendetemi una volta iniziato a giocare faticherete a smettere: la voglia di limare decimi di secondo giro su giro e di trovare la corda per affrontare a gas spalancato le curve vi incollerà letteralmente alla tastiera ma è pur vero che, affrontare i 200 giri della gara completa è un'impresa che metterà a dura prova la vostra pazienza.

Dopo questa critica, dettata dal mio gusto personale e non da un demerito specifico del titolo, andiamo ad analizzare la caratteristiche che fanno di questo gioco un vero must have. Prima di tutto la grafica tridimensionale veramente fuori parametro per l'epoca.

 
Due immagini di gara

Mi pare che le immagini parlino da sole ... il mondo tridimensionale di Indianapolis 500 è sbalorditivo. Non c'e' shading, non ci sono texture e tanto meno bump mapping ma vedere il gioco in movimento è ancor oggi una gioia per gli occhi. I modelli delle macchine sono ricchi di dettagli (basti notare l'alettone posteriore della macchina blu nell'immagine a destra), ottima la resa delle tribune e degli altri elementi di contorno (i pixel colorati che fanno da pubblico fanno quasi tenerezza), di tutto rispetto la profondità visiva, la quasi totale assenza di clipping e la fluidità con cui il gioco schizza letteralmente sullo schermo. Insomma un engine che dimostra fin da subito le capacità dei programmatori della Papyrus.

Per concludere il discorso sulla grafica vi segnalo gli ottimi replay che ci permetteranno di gustare le nostre prodezze automobilistiche. Ben sei sono le modalità di fruizione:

  • In car: visuale simile a quella di guida (telecamera sul cupolino della monoposto)
  • Behind: la telecamera è posizionionata sul retro della vostra macchina leggermente rialzata e spostata di lato per migliorare l'effetto visivo
  • Track: la visuale è fornita dalla diverse telecamere poste sui bordi del tracciato (immagine a destra)
  • TV: visione simile a quella delle inquadrature televisive (immagine a sinistra)
  • Sky: visione dall'elicottero
  • Leader/Crash: simile alla modalità TV ma focalizzata sul leader della gara o sulle auto coinvolete in caso di incidente
I replay, della durata massima di 20 secondi, possono essere salvati su disco per vantarsi con gli amici :o)

 
Due immagini tratte dai replay

Accanto all'ottimo comparto grafico troviamo un solidissimo motore fisico che simula realisticamente il comportamento di una monoposto, a partire dalla perdita di aderenza quando si finisce nelle vie di fuga, passando per l'effetto della forza centrifuga che cerca di allontanarci dalla traiettoria ideale fino alle carambole che si innescano quando si cozza contro i muri o gli avversari. Il bello del gioco è che un gran numero di parametri che regolano il comportamento della monoposto possono essere modificati al fine di trovare l'assetto ideale al nostro stile di guida e alle nostre ambizioni di vittoria.
  • Carburante:sulla monoposto possono essere imbarcati da 5 a 40 galloni di carburante. Maggiore carburante significa maggiore autonomia e quindi minor numero di pitstop, di contro maggiore è il peso della vettura minore sarà la velocità di punta
  • Alettoni: agendo sull'ala posteriore e quella anteriore si modifica il carico aereodinamico. Maggiore carico areodinamico implica maggiore stabilità della vettura ma una minore velocità
  • Tipologia degli pneumatici: soft, medium e hard sono le tipologie di pneumatici che potrete utilizzare. Le coperture morbide si deteriorano più in fretta, necessitando quindi di un cambio, ma garantiscono una maggiore aderenza
  • Pressione degli pneumatici: con la regolazione precedente permettono di adattare complementamente gli pneumatici alle caratteristiche del pilota
  • Differenza di diametro tra gli pneumatici (stagger): essenziale per sfruttare al meglio la monoposto nei circuiti  con curve tutte nello stesso verso (come l'ovale di Indianapolis)
  • Ammortizzatori: altra componente essenziale per definire la stabilità e l'affidabilità della vostra monoposto
  • Cambers: angolo tra la verticale ed il piano di mezzeria della ruota. Permette di migliorare la stabilità in curva e l'usura degli pneumatici
  • Lunghezza dei rapporti: essenziale, per ottenere buoni risultati, è trovare il giusto compromesso tra accelerazione e velocità di punta. Una volta acquisita una buona confidenza con il tracciato vi consiglio di allungare la marcia alta visto che la velocità nei lunghi rettilinei è fondamentale per primeggiare
Una volta raggiunto il risultato voluto, il setup della macchina potrà essere salvato (fino ad un massimo di tre) per essere utilizzato in seguito. Insomma c'è proprio tutto quello che serve per far impazzire un'amante della simulazione!

Il realismo è  garantito anche dai vostri avversari che, come dei piloti reali, potranno essere a loro volta coinvolti in incidenti. In questo caso le monoposto incidentate rimarranno per un certo numero di giri in pista rendendo ancora più realistica ed adrenalinica la corsa (avete presente Giorni di Tuono).

Non molto evoluto, ma comunque apprezzabile, il sistema di gestione dei danni che comprende la rottura del motore che, nella maggior parte dei casi comporterà il ritiro ed, in caso di incidente, la foratura dei pneumatici  a cui si può rimediare guadagnado i box a patto di riuscire a governare la macchina.



 
Il menu principale e quello di selezione della gara

Il gioco prevede tre modalità: Practice, Qualification e Race che nell'ordine vi consentiranno di impratichirvi con la monoposto ed affinarne il setup, partecipare alla sessione di qualifica per stabilire la griglia di partenza e gareggiare per la conquista del titolo di campione di Indianapolis. Quattro solo le tipologie di gare che potremmo affrontare:

  • 10 giri (nessun danno ed assenza di bandire gialle, quindi nessuna regola da rispettare in caso di incidente)
  • 30 giri (nessun danno)
  • 60 giri
  • 200 giri (la gara completa, 500 miglia!!!)
Tecnicamente il gioco, oltre allo spettacolare motore grafico, fa buon uso della risoluzione 320x240x256 colori (il Mode X) e sfrutta a dovere la scheda AdLib con un bella musica nell'introduzione e dei credibili effetti sonori (per la cronaca vi informo che il compositore della colonna sonora è Rob Hubbard personaggio che i 64trisi dovrebbero conoscere bene).

Chiudo con un nota d'orgoglio ... come già citato il gioco fu convertito, nel 1990, per Amiga. Ebbene, la versione per la macchina Commodore è graficamente, leggermente inferiore a quella PC vista la differenza, in termini di potenza di calcolo, tra i due sistemi ... In ogni caso un ottimo gioco anche in questa versione.

Visto che il simpaticone che ha caricato il video su YouTube ha deciso di disabilitare la condivisione, seguite questo link e gustatevi lo spettacolo di Indy 500.

5 commenti:

  1. Tra l'altro Indy 500 era di una difficoltà micidiale, si faticava non poco a tener la macchina in pista. Bellissimi, poi, gli incidenti contro mano! Per non parlare dei replay...

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  2. Moooooo, ricordo pure questo. E non è un bene. gran gioco
    PDS

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  3. Bella Tex!
    Io avevo ovviamente la versione Amiga che, pur non garantendo la fluidita' della versione PC, offriva una grafica pressoche' identica alla controparte PC e, perche' no, una fluidita' di tutto rispetto!
    Guarda qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=mcXX_WEkufg

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  4. Bella Worp!
    Ottima anche la versione Amiga, come già dico nella recensione. Inoltre per godere del massimo dettaglio è necessario un PC di tutto rispetto. Nella versione da mortali direi che le due versioni sono equivalente. Per i fortunati qualche poligonetto in più ma nulla di trascendente.

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  5. Era una splendida simulazione con un modello fisico e di guida al pari del successivo GP2.

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