giovedì 3 giugno 2010

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Voglio chiudere questo trittico di recensioni parlandovi di uno dei migliori giochi di beach volley mai realizzati (penso anche l'unico esistente su PC, ma potrei anche sbagliarmi!).

Intro screen


King of the beach, rilasciato nel 1988 da Eletronics Arts, vi permette di rivivere le gesta di Sinjin Smith e Randy Stoklos, reali campioni americani di fine anni '70, nella loro rincorsa alla coppa del mondo.


Il dinamico due

Il gioco supporta sia la modalità sigolo giocatore (in cui potrete selezionare quale atleta impersonare) sia quella a due giocatore. In quest'ultimo caso potrete optare per la modalità cooperativa (giocherete entrambi nella stessa squadra) e quella competitiva (uno per squadra assistiti da un compagno controllato dalla CPU).

Il gioco prevede tre diverse modalità (selezionabili dal menù principale del gioco):

Il menu principale
  • practice: per allenarsi nelle diverse tecniche:  ricezione (bump), alzata (set) e schiacciata (spike)
  • match: per giocare una partita veloce
  • tournament: modalità principale che, scontrandosi con avversari sempre più forti, vi porterà alla conquista della coppa del mondo. Le spiagge su cui sarete chiamati a giocare sono: San Diego, Chicago, Waikiki, Rio de Janeiro ed Australia.
Sotto il tendone Registration una prosperosa signorina  ci permetterà di configurare le opzioni di gioco.

Il sistema di controllo prevede l'uso, oltre che delle classiche frecce direzionali per muovere il giocatore, di tre tasti azioni, uno per ognuna delle divese azioni (ricevere, alzare e schiacciare). In base al contesto in cui vi troverete la pressione dei tre tasti darà luogo ad azioni diverse:
  • al servizio: battuta "dal basso", "dall'alto" o "in salto"
  • in difesa: bagher, palleggio o muro
  • in attacco: alzata, schiacciata, o pallonetto
 Finalmente un sistema di controllo degno dei 101 tasti messi a disposizione della fida tastiera :o)

Dal punto di vista grafico siamo decisamente su eccellenti livelli, con un ottimo utilizzo dei 16 colori messi a disposizione dalla EGA. Gli sprite dei giocatori sono forse un pò piccoli, ma non si può avere tutto.
Il sonoro si limita ai soliti gracidii volti a sottolineare gli impatti della palla e la soddisfazione del pubblico.

Avendo giocato e rigiocato questo titolo, garantisco per bontà del gameplay e del livello di sfida (nei livelli avanzati gli avversari sono tutt'altro che degli sprovveduti).

Concludo con la solita carrellata di immagini in-game.

Battuta al salto (Mila docet)

Un grande primo tempo

L'immancabile schermata CGA

8 commenti:

  1. Quanti set giocati con Randy e Sinjin !!! Immensa gioia quando ho completato tutti i tornei

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  2. Caro Livio ... c'hai proprio ragione!!!! Bei tempi quelli ...

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  3. ...ti sei dimenticato una delle cose più belle....la possibilità di andare a protestare dall'arbitro saltellando e scalciando la sabbia sotto la sua seggiolina con un sottofondo di musica "bipposa" incavolata...e 90 su 100 l'arbitro scuoteva la testa toglindoti un altro punto.....quanto c'ho finito la tastiera su questo gioco......... :')

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  4. Hai ragione ... me ne ero proprio scordato ... mitico!!!! Grazie per l'appunto :o)
    Tex

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  5. non è stato l'unico gioco di beach volley, nel 91 è uscito l'italianissimo "Over The Net" :)

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  6. Dici bene Flyers, e probabilmente ce ne sono molti altri che magari ora ci sfuggano (me ne ricordo uno molto bello per SNES con inquadratura laterale ... anche se forse era un gioco di pallavolo "classica"),

    Grazie per il contributo ... sei il mio lettore e commentatore preferito!!!

    Tex

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  7. ovviamente mi riferivo a giochi di beach volley per pc :)

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  8. Da lacrimuccia questo gioco.Che ricordi!

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